LA SANITÀ È DONNA

Già! È proprio ad una donna che si deve la nascita del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 1978 Tina Anselmi firma – sotto il Governo Andreotti – la nomina a Ministro della salute. Il primo Ministro donna ad occupare un posto così di rilievo. 

Articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti». Una legge che a suo modo rivoluziona tutto il nostro assetto Nazionale perché rimette negli obblighi governativi e nelle mani dello Stato la responsabilità del welfare e del sostegno alle persone in condizioni economiche disagiate. 

Nel 1977 la Anselmi, che ricopriva il ruolo di Ministro del lavoro e della previdenza sociale, firma la legge 903 sulla Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. Nello stesso anno sigla anche la legge in merito agli Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori: legge Basaglia. Da questo punto ha inizio il suo impegno nella riforma sanitaria e alla produzione di una serie di azioni normative che detengono la forza di affrontare la crisi finanziaria delle mutue (che già erano attivamente impegnate a sostenere le spese sanitarie degli indigenti) e l’intento di applicare l’articolo 32 della Costituzione. Una legge pensata e scritta a supporto di tutti, indistintamente, ma nata soprattutto per tutelare la libertà e la dignità della persona.

A Tina Anselmi si attribuisce la frase per cui “le conquiste raggiunte non sono mai per sempre”. Una volta arrivati ad un obiettivo lo si deve prendere come un punto di partenza e non di arrivo e senza mai dimenticare ciò che è stato fatto per arrivare fin lì. Anche questa è “storia” ed oggi nelle difficoltà che affrontiamo quotidianamente siamo tutti chiamati ad esserne protagonisti assoluti. Non solo la stiamo vivendo ma la stiamo facendo, con le nostre azioni quotidiane. Non dimentichiamo quei valori che abbiamo spesso perso per strada, riscopriamoli insieme e sentiamoci grati per ciò che riceviamo e che qualcuno anche partendo dal passato ha fatto anche per noi… non diamo nulla per scontato!

LA SANITÀ È DONNA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su